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LUIGI PITZALIS, RAMAIO VIA GIOVANNI XXIII, 10 08033 ISILI [CA] - ITALY
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Isili, storia del rame

Se i bronzetti sono conosciuti universalmente molto meno si parla della produzione nuragica di oggetti in bronzo e rame destinata agli usi quotidiani quali: fibbie, braciali, vasi, piatti, anforette sia in rame che in bronzo. Di epoca romana si riscontrano numerosi ritrovamenti, sempre nei pressi dei siti nuragici, oramai permeati della cultura delle abitudini del conquistatore; stoviglie e recipienti in rame che sono molto più somiglianti per forme e lavorazione a ciò che ancora oggi viene prodotto per il fabbisogno domestico.

Il metallo di gran lunga prediletto dai romani abbienti per il vasellame da mensa era l'argento. Ma accanto all'argento nelle cucine e nelle tavole romane comparivano anche recipienti e utensili in rame e in leghe di rame.
La tecnica di lavorazione è quella ereditata dalla civiltà mediterranea di epoca precedente: la martellatura a freddo delle lamine di rame e la fusione negli stampi, sia con matrici a due valve separate che a cera persa.
Altro indizio che ci rivela una sostenuta attività metallurgica, è dato dal fatto che le uniche due collegia (corporazioni ante litteram) presenti in Sardegna in periodo imperiale erano quella dei navicularii e quella dei metallarii.

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