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LUIGI PITZALIS, RAMAIO VIA GIOVANNI XXIII, 10 08033 ISILI [CA] - ITALY
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Isili, storia del rame

In Sardegna il gremio dei fabbri comprende tutte le attività che si rifanno alla metallurgia. Si distingue per statuto tra arte fina e grossa; sono individuati al loro interno ballestrero, magnà, peltrero, herrero, campanero, raminaio, tolaio, arguintiere. Gli statuti dei gremii sono minuziosi e precisi nella definizione delle arti e delle tecniche di produzione, mentre nei centri minori si limitano a fissare le pratiche religiose e i doveri morali e materiali dei confratelli. Tutti concordano nel regime di autorizzazioni per poter aprire bottega, regolano il periodo di apprendistato in cinque anni e fissano norme assai severe per l'esame che da diritto ad aprir bottega. Nello Statuto di Oristano dei ferrai all'articolo 30 si legge:

Coloro che vorranno farsi esaminare per il mestiere di calderaio devono fare, nella forma sopradetta, una brocca con il manico, una scodella di rame coperta e un sonaglio, un bacile da barbiere, un boccale di rame e un braciere.
Si può supporre che chi operasse all'esterno di questi centri lo facesse al di fuori dei vincoli imposti dallo statuto del gremio. Il gremio dei ferrai a Cagliari si costituì nel 1643, sul modello esistente nella città di Barcellona. A Sassari il gremio di Sant'Eligio si costituisce ancora prima: nel 1541.

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